
(tempo di lettura 4 minuti)
Chi mi conosce professionalmente sa che la mia modalità operativa si basa sul concordare con il cliente gli obiettivi di investimento e, di conseguenza, sulla costruzione di un portafoglio adatto al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non ho un portafoglio “per tutte le stagioni”. Ritengo necessario costruirlo sulla base delle esigenze.
Partendo da questo concetto (obiettivi -> portafoglio) è logica conseguenza un’altra equazione: ogni obiettivo d’investimento ha il proprio orizzonte temporale.
Sembrerebbe tutto molto semplice.
La complicazione è data dal fatto che tale logica dopo un po’ si dimentica soprattutto se sopraffatti da un martellamento mediatico quotidiano nei periodi di volatilità dei mercati (qualsiasi ne sia la causa). Da notare che il martellamento mediatico è presente solo quando c’è volatilità e non quando i mercati vanno a vele spiegate; l’audience ha la sua importanza per chi fa informazione… le crisi producono audience, le belle notizie non molto…
Ma riprendiamo il tema.
Oltre alla, mediamente, scarsa cultura finanziaria noi italiani dobbiamo fare i conti con delle cattive abitudini. A partire da qualche generazione fa, infatti, lo strumento finanziario più conosciuto ed utilizzato era il BOT. Le durate erano di 1,3,6 e 12 mesi. Parlando di mesi non si poteva nemmeno nominare la definizione “orizzonte temporale”. Abituati in tal modo è comprensibile la difficoltà che si riscontra nel progettare un investimento anche solo a medio termine (3 o 5 anni). Si pensi che la durata media, in Europa, di un investimento finanziario si avvicina ai 7 anni.
Eppure, se rispettato, l’orizzonte temporale offre delle garanzie specie nei periodi di crisi.
Nota bene: quando parlo di orizzonte temporale non parlo di vincoli nell’investimento, parlo di un adeguato periodo di tempo affinché l’investimento produca i suoi frutti.
Diamo un’occhiata al passato per capire come si sono comportati i mercati. Lo facciamo prendendo a riferimento l’indice più significativo: lo Standard & Poor 500.
Nell’immagine che segue vediamo come in ben 94 anni di storia gli anni di flessione, ovvero negativi, sono stati il 27% del totale mentre gli anni di rialzo dell’indice, ovvero quelli positivi, sono stati il 73% !

Note: partendo dalla linea centrale le colonne identificano i rialzi (verde) o le flessioni (arancione) a gruppi di decine percentuali. Come si può notare i rialzi, oltre ad essere maggiori numericamente nel periodo considerato, sono sempre più “sostanziosi” dei ribassi.
Qualcuno potrà pensare:” Dato che ci sono ribassi e rialzi perchè non disinvestire prima che ci siano le flessioni ed investire prima che inizino le crescite di valore?”, ovvero:” Quand’è il momento giusto per investire?”.
Anche in questo caso potrebbe sembrare facile muoversi in tal senso tuttavia, a parte il fatto che, come si suol dire, non detengo alcuna sfera di cristallo, le statistiche ci dicono che è di gran lunga più efficace rimanere sempre investiti.
La prossima tabella mette in evidenza il guadagno di valore di 100 euro investiti il 1* gennaio 1990 al 31.12.2021.

In sostanza vediamo come 100 euro investiti il 1° gennaio 1990 siano diventati 2.684 euro al 31.12.2021. Se l’investitore avesse deciso di liquidare e rientrare, in una delle molteplici crisi di mercato avvenute in questi 32 anni, uscendo dall’investimento per i soli 5 migliori giorni (!) i suoi 100 euro non sarebbero più 2.684 bensì 1.657, con un mancato guadagno del 34%. Questo se non fosse rimasto investito per soli 5 giorni! Incredibilmente, se fosse rimasto “fuori” dall’investimento per i migliori 40 giorni avrebbe subito una perdita di guadagno dell’89%.
In conclusione: nel momento in cui si costruisce un progetto, con degli obiettivi specifici, è importante rispettare l’orizzonte temporale sul quale l’investimento è stato costruito. È fondamentale lasciar perdere l’emotività per non mettere in atto scelte impulsive e irrazionali (di pancia) perchè investire con successo richiede tempo, disciplina e pazienza.
Luigi Toson – il vostro Consulente Finanziario